La rogna sarcoptica è una parassitosi cutanea causata dall’acaro Sarcoptes scabiei, un micro-artropode parassita non specie-specifico che vive scavando gallerie negli strati superficiali dell’epidermide dell’ospite.
Sebbene Sarcoptes scabiei possa colpire un’ampia varietà di mammiferi, uomo compreso, esistono varianti adattate a specifici ospiti, come S. scabiei var. cuniculi. I conigli, tuttavia, possono contrarre la parassitosi anche da varianti di altre specie animali: in questi casi sviluppano in genere dermatiti atipiche e di carattere transitorio.
Diffusione e contagio
Nonostante nella letteratura classica sia considerata una patologia rara, la rogna sarcoptica si riscontra con relativa frequenza nei conigli da compagnia in Italia.
La trasmissione avviene principalmente per contatto diretto. I soggetti a maggior rischio sono:
- i conigli acquistati di recente presso pet shop o allevamenti intensivi;
- i conigli entrati in contatto con animali infetti o con ambienti promiscui.
Sintomi
Il segno principale è un prurito intenso: il coniglio si gratta di continuo, scuote la testa e può ferirsi con le unghie e con i denti. Le lesioni compaiono di solito prima sulla testa (naso, labbra, contorno degli occhi, base e margini delle orecchie) e sulle zampe, in particolare sulle dita; possono poi estendersi ad altre parti del corpo, compresi i genitali.
Sulla pelle colpita si notano:
- arrossamento e perdita di pelo;
- forfora e croste spesse, grigiastre o giallastre;
- ispessimento della cute ed escoriazioni da grattamento, che possono infettarsi.
Nei casi trascurati il coniglio mangia meno, dimagrisce e si indebolisce, fino a un grave deperimento.
La diagnosi si conferma con il raschiato cutaneo, osservato al microscopio. Gli acari però non sempre si trovano, quindi conta anche la valutazione clinica del veterinario. Se noti questi segni non usare prodotti fai-da-te: molti antiparassitari per cani e gatti sono tossici per i conigli. Poiché la parassitosi si può trasmettere anche alle persone, che di solito sviluppano lesioni pruriginose transitorie, maneggia il coniglio con i guanti finché non è guarito.
Prognosi
Con l’avvio di una terapia adeguata, impostata dal veterinario, si osserva generalmente un miglioramento clinico molto rapido, fino alla risoluzione della parassitosi e alla scomparsa dei sintomi.




