Il coniglio nano è un animale dolce e socievole, ma delicato: per vivere a lungo e in salute ha bisogno di alimentazione corretta, spazio e controlli veterinari regolari. Ecco le basi per accudirlo bene.
Come scegliere il coniglio
Quando lo scegli, il coniglietto deve avere almeno due mesi, essere vispo, con il pelo pulito e asciutto, senza odori particolari, crosticine o desquamazioni della pelle. Chiedi sempre al venditore l’età e la taglia che raggiungerà da adulto: non tutti i conigli venduti come “nani” lo restano, e alcuni possono arrivare anche a 4 chili.
La casa del coniglio
- Sistemalo in una gabbia o recinto molto ampio, in un punto con luce solare indiretta.
- Evita correnti d’aria, perché le malattie respiratorie sono frequenti in questi animali, ed evita anche fonti di calore e caldo eccessivo.
- In un angolo metti sempre il fieno, che serve sia per mangiare sia per riposare.
- Lascialo uscire ogni giorno per fargli fare movimento, in casa o in giardino. Ricorda che è un animale cunicolo e scava per scappare, quindi non perderlo di vista.
Cosa mangia il coniglio nano
La base della dieta è il fieno di buona qualità (con filamenti ancora verdi, profumato e non polveroso), che deve essere sempre a disposizione. Serve a mantenere in salute intestino e denti, che nel coniglio crescono per tutta la vita.
- Fieno: a volontà, ogni giorno.
- Verdure fresche lavate e asciugate, non fredde di frigorifero: da offrire ogni giorno.
- Pellet specifici per conigli: in quantità limitata, secondo le indicazioni del veterinario.
- Frutta e carote: solo come premio occasionale, perché ricche di zuccheri.
- Acqua fresca sempre disponibile.
Sono da evitare le miscele di semi e cereali, un tempo molto diffuse, perché favoriscono l’obesità e squilibri della dieta. L’alimentazione dei cuccioli è diversa da quella degli adulti: chiedi al veterinario come impostarla in base all’età.
Attenzione ai bambini
Se tenuto in ottime condizioni, il coniglietto può vivere anche più di dieci anni e fare la gioia dei più piccoli. I bambini però devono essere molto delicati quando lo prendono in braccio: l’animale ha una struttura ossea fragile e, cadendo anche da un’altezza non elevata, può fratturarsi le zampe.
Le malattie più comuni
Le patologie a cui il coniglio può essere soggetto sono:
- problemi intestinali, anche di origine parassitaria, che possono causare diarrea e una disidratazione molto rapida, fino alla morte. Un coniglio che smette di mangiare o non produce feci è sempre un’emergenza;
- infezioni respiratorie;
- problemi ai denti, spesso legati a una dieta povera di fieno;
- malattie della pelle, alcune delle quali possono essere contagiose anche per l’uomo.
Prevenzione e visite di controllo
Una prima visita subito dopo l’acquisto permette di controllare lo stato di salute e di impostare un piano di prevenzione, che comprende le vaccinazioni contro mixomatosi e malattia emorragica virale e la valutazione della sterilizzazione. Controlli periodici aiutano a individuare per tempo i problemi più comuni.
